mercoledì 7 ottobre 2009

Da "The Great Gatsby"

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There are only the pursued, the pursuing, the busy and the tired

lunedì 5 ottobre 2009

Deficienza

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Sono sempre più sconfortata dalla scarsità di parole ed espressioni che esistono nel linguaggio per comunicare tutto quello che una persona umana è in grado di sentire.


Uffa.

mercoledì 9 settembre 2009

Correre

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Passo dopo passo, respiro dopo respiro, tutto si ripete al seguito di un ritmo base che è il tempo.
Poche pause...forse inesistenti, forse stanno soltanto nella nostra mente, forse li desideriamo così tanto che ci illudiamo del vano riposo che ci danno...

E' tutta d'un fiato la vita..

Questa maratona che è la vita...

Lenta ripresa

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Accipicchia, mi stavo proprio dimenticando com'è bloggare...

Dopo il tuffo in quello Facebook che di certo di aspetto bloggante ha gran poco, mi ero completamente disabituata a certi termini come Shinystat, HTML (sighhhh!!!)... che poi anche Facebook usa più o meno gli stessi termini (post, commenti, link..) ma nulla hanno a che vedere con questo particolare mondo del blogging. Ah, poi ho notato la nuova sezione "Guadagna" nella bacheca di Blogger. Dopo ci darò un'occhiata...

Non so cosa ne sarà ora di questo spazio personale... Ma ho come la sensazione che raccoglierà davvero un po' di tutto...piccoli sfoghi quotidiani, scoperte, impressioni...un po' ciò che è stato d'altronde anche i mesi scorsi; ma non so, ho quasi paura dei cambiamenti.

Dei miei più che altro.

martedì 8 settembre 2009

Voglia...

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Voglia di essere trasportata via da una corrente di parole...

Voglia di non capire cosa ci stia dietro ogni singola emozione... ma di percepirla e basta...

Voglia di sentire brividi di freddo e di caldo...

Voglia di dar vita a giochi mentali di una velocità strabiliante...

Voglia di barcollare per stancanti giramenti di testa... stancanti ma piacevoli...

Voglia di stringere stringere stringere con una morsa tutta la ferocità e la grandiosità incontenbile di questa forza...

Voglia di controllare tutto e farsi controllare...

Voglia di dimostrare che non è comprensibile l'infinito se non irrazionalmente...

Voglia di essere ancora una volta sottomessa al potere di questa capsula fiammante...

Che voglia...

Ri - buh!!!

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Con tanta nostalgia, e con tanta voglia (forse) riprendo a scrivere (forse).

Oddio che trauma rileggere i post del passato... Sick...

martedì 25 novembre 2008

Scombinazione

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Basta, ho deciso.
Ormai qui si raccolgono solo quelle gocce che sembrano le ultime necessarie per vivere, nonostante siano piccole e apparentemente insignificanti.
Quelle gocce che nessuno noterebbe, tranne un morto di sete.

"Come stai?" si chiede.
"Bene", "si va avanti"...

Male.
Lo dimostri con tutto, accipicchia: con gli occhi, con la bocca, con le guance, con le mani, col naso e con le sopracciglia.
E osa anche chiederti come stai. Puah.

Ma mica sono tenuti tutti a notare queste cose.
Figurati, cosa vuoi che gliene freghi, a loro, di piccolezze così.
Loro parlano per gentilezza, loro fanno il ruolo del buon personaggio socievole.

...
...

Che scombinazione.

domenica 19 ottobre 2008

Citazione

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Ah, ah, ah.

Io rido, in faccia al pericolo.

domenica 12 ottobre 2008

Per questa data e per quest'ora

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Allora, facciamo mente locale.
Ci sono cose che mi portano a giudicare tutto ciò che è fuori di me come se non mi appartenesse, mentre nella realtà di fatto magari è l'unica cosa che ho a parte me stessa.
Ci sono altre cose, invece, che mi portano a giudicare ciò che è dentro di me come unica vera fonte di problemi, e qui il "fuori", che non è più sinonimo di estraneo, non centra.
Il problema è: l'errore parte da dentro o da fuori?

Nelle strade, nella piazza, in mezzo agli altri tutto sfuma e viene dimenticato, perché il fuori compensa, o forse solo cancella momentaneamente, il disagio interiore. Che bella la gente...
Ma appena si tratta di stare in solitudine...

Non sono in grado di convincere. Sarà perché ormai mutare di pensiero e di posizione è la regola.
Le storie si ripetono, le paure pure. Solo gli altri sanno imporsi, sanno stare al gioco, al dibattito, al piccolo bisticcio di gruppo, questo perché ci sono delle convinzioni dietro.
Si nota subito una creatura fragile, e quanto prima esercitiamo rapporti di forza, collocandoci più in alto rispetto ad essa, e facendoglielo ben intendere, tanto meglio è.

Non c'è conclusione a queste storie. Vedete, ne sono consapevole, eppure ogni volta ci ricasco.

lunedì 8 settembre 2008

Attenzioni

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Massì, alla fine, a chi non piace fare gossip su di sé?

Chi non prova un po' di quel puro piacere infantile e narcisista nel sentire parlare di sé e nel darsi un po' d'arie per questo?

Chi disprezza davvero totalmente la propria storia da non volerla metterla in mostra mai? Chi non racconterebbe mai qualcosa di sé anche solo per il semplice gusto di essere il soggetto di una banale conversazione?

Sempre nel limite dell'accettabile, chiaro. Intendo, un po' di dignità e un po' di modestia, per piacere.